ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE DI GIOVEDì 17 LUGLIO

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

PIEMONTE

Sconti in Langhe e Monferrato

Langhe. Il Castello di Serralunga d'Alba in provincia di Cuneo

 

L'ingresso nel Patrimonio

dell'Unesco potrebbe

risvegliare il mercato

Resta vivace la domanda

 

di Madela Canepa

Un altro personaggio vip avrà presto una proprietà nell'area Langhe-Monferrato, a Santo Stefano Belbo. Il nome di Soren Hansen, ceo di Inter Ikea Group, è uno in più nella lista di famosi che, dall'imprenditore De Benedetti all'attore Depardieu, si sono aggiudicati un angolo di questi territori dove il connubio tra paesaggio agrario e "paesaggio della tavola" (la definizione è di Luciano Bertello, presidente dell'Enoteca del Roero) è perfetto, coltivato, prolifico. Un connubio che negli anni ha contribuito a dare al territorio di Langhe e Monferrato sviluppo e notorietà internazionali.
E la scelta di Soren Hansen appare tanto più ovvia ora che l'area è nella World heritage list dell'Unesco (escludendo il Roero di cui resta la citazione nella denominazione, ma non i territori nell'elenco specifico).

A sentire gli esperti del settore immobiliare, la fama internazionale di questi luoghi ha in qualche modo protetto il fronte delle seconde case dalle asprezze della crisi. «Questo mercato ha registrato una flessione nelle vendite e nei prezzi (del 10-15%) – conferma Roberto Canale, titolare di Prestigio Immobiliare –. Tuttavia a parte un periodo tra il 2011 e il 2012, l'interesse all'acquisto è rimasto vivo e da luoghi sempre più lontani, Asia e Australia incluse».

Una condizione che può solo migliorare. «La novità Unesco darà un impulso al turismo e alle attività a esso collegate – testimonia Guido Lodigiani, direttore corporate e centro studi di Immobiliare.it –. In un secondo tempo arriveranno gli investimenti immobiliari e non solo quelli legati alla creazione di nuove infrastrutture turistiche». Anche per questo, rivela Marco Rognini, group sales manager di Engels&Wolkers, che sta sviluppando la presenza del marchio sul territorio italiano, «vogliamo essere su questi territori il più velocemente possibile».

L'offerta non manca, per budget di diversa entità: i prezzi negli ultimi anni sono stati più che limati con l'eccezione di alcune enclave, come quella del Barolo. E anche il mercato di alta gamma, che in questa zona propone strutture con pertinenze di diverso tipo, ville storiche o qualche castello (più in area Monferrato), offre opportunità. «Si vende solo ciò che è ottimo – precisa Luca Giovannelli, socio di Casaitalia International – e se proposto al giusto prezzo. La trattabilità varia dal 30% per ciò che è sul mercato da tempo al 10% per proposte recenti».

Considerando i casali con un appezzamento di terreno, oggetto del desiderio di chi investe da queste parti, si sta creando un gap tra gli oggetti e le location di elevata qualità e quelli con caratteristiche meno pregiate. «Nelle Langhe, nei territori di comuni come Barolo, Monforte, La Morra – dice Luigi De Vito, titolare di Piemonte Houses –, considerando la fascia di prezzo medioalta, tra 200 e 500mila euro e anche oltre, le quotazioni hanno tenuto». Negli altri casi, restando nel perimetro delle Langhe, è possibile ottenere una riduzione tra il 15 e il 20% come precisa Canale: «Con una cifra di 150mila euro si può diventare proprietari di un buon oggetto da ristrutturare. C'è chi dismette la terza o la quarta casa, ma va tenuto presente che nessuno svende».

Ci si può rivolgere quindi all'Alta Langa che, a soli 15 chilometri dall'area del Barolo, in località come Bossolasco e Roddino, offre opportunità di acquisto di rustici da ristrutturare dai 70-80mila euro in su. Mentre con 250mila euro si trovano oggetti usati belli e ottimamente risistemati. Lo stesso concetto vale per il selvaggio Roero, i cui territori non sono fra quelli ora sotto la tutela dell'Unesco. «Consiglio le zone cuscinetto tra Langhe e Roero – aggiunge Barbara Occhetto di Remax –. A Cornegliano, Guarene, Piobesi d'Alba l'elasticità dei prezzi è maggiore».

Il meno esoso Monferrato è forse destinato a ottenere il miglior vantaggio dall'ingresso nella Lista dell'Unesco. «Ma dovremo gestire bene questa promozione – dice Laura Caracciolo, titolare dello Studio Costigliole affiliato a Tecnocasa –, evitando aumenti ingiustificati dei prezzi: nella Langa astigiana e anche in gran parte del Monferrato le vendite si sono dimezzate rispetto al periodo pre crisi e i valori hanno perso il 20-30 per cento. Se le richieste continuano ad affluire è in virtù dell'abbordabilità». Caracciolo auspica che, in questa fase, i Comuni non vogliano moltiplicare i passaggi burocratici necessari per gli interventi di sistemazione.

Nell'area intorno a Costigliole d'Asti, in particolare, un rustico da ristrutturare con quattro camere, con fienile e porticato e un pezzo di terreno di almeno 2mila mq vale tra gli 80 e i 150mila euro a seconda delle condizioni, della location e delle caratteristiche. «Per un oggetto quasi abitabile – aggiunge Caracciolo – si arriva sino a 200mila euro». È allontanandosi dai principali centri che si trovano prezzi migliori: «Bastano quattro o cinque chilometri da Canelli scollinando verso il Bormida – conferma Santino Piccolo, titolare di Monferrato Case –. A Cassinasco, ad esempio, si trova da ristrutturare tra i 60 e i 100mila euro».

(Da il sole 24 ore n. 194 pag. 18 Casa24Plus -17 luglio 2014)

.