Bollette troppo care? Ecco come richiedere il rimborso

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Una goccia d’olio, nel mare delle utenze domestiche, è stata lanciata nella Capitale, e rischia di espandersi rapidamente in tutta la Penisola. Per comprendere cosa sta accadendo nel mondo delle forniture d’acqua ai cittadini di Roma e di tutta Italia, e perchè sono sempre di più le richieste di rimborso e le “autoriduzioni”, facciamo un piccolo passo indietro.

Il 21 luglio 2011, giorno di pubblicazione dei referendum, una nuova era sembrava essersi aperta per le bollette dell’acqua. Quasi il 96% degli italiani si era infatti espresso in maniera nettamente oppositiva circa la possibilità dei gestori di servizi idrici di fare profitti, con un’espressione di volontà popolare che – nelle menti dei comitati e delle associazioni proponenti il referendum – avrebbe indotto un significativo taglio dei costi delle utenze.

Eppure, ancora oggi, numerosi gestori (a Roma come nel resto d’Italia) continuano ad addebitare ai clienti la “remunerazione del capitale investito” ovvero, il profitto per il proprio investimento nell’infrastruttura.

Detto questo, appaiono sicuramente più chiare le ragioni per cui il Forum italiano dei movimenti per l’acqua pubblica ha scelto di lanciare una campagna nazionale di obbedienza civile, dando seguito a una serie di richieste di rimborsi e di autoriduzioni di importi variabili tra il 10% e il 20% delle bollette.

“A distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario. Con la mobilitazione di centinaia di migliaia di persone ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno. Alle bollette, relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, applicheremo una riduzione pari alla componente della remunerazione del capitale investito. Nella generalità dei casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%”.

Ma come ottenere il rimborso? In tutta Italia (nella sola Roma sono ben 5) sono stati attivati degli sportelli informativi attraverso i quali reperire le informazioni utili per avere il rimborso mensile. Qui l’elenco completo degli sportelli, e le date e gli orari di disponibilità.

 

(fonte www.vostrisoldi.it)

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