Come risparmiare elettricità con un corretto uso degli elettrodomestici

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Vi siete mai domandati quali siano gli elettrodomestici più “cari” della vostra casa in termini di consumi energetici? E quali siano, pertanto, gli interruttori sui quali agire al fine di rendere più magra la vostra bolletta? Ebbene, ci abbiamo pensato noi con un piccolo approfondimento su quanto avviene all’interno delle mura domestiche, in riferimento all’uso dei principali strumenti quotidiani.

A darci una mano nella nostra analisi è, innanzitutto, una utile tabella comparativa sulle tariffe biorarie compiuta da SoS Tariffe (che potete scaricare qui in formato Jpeg). La tabella contiene l’elenco dei principali elettrodomestici presenti nelle case italiane, la loro potenza ordinaria, e il consumo annuo in KWh.

Ebbene, da una rapida osservazione, evidenziamo come il costo maggiore sia relativo al riscaldamento elettrico, sfruttato dai 4 ai 6 mesi l’anno (a seconda delle zone d’Italia) e in grado di assorbire oltre la metà del costo relativo al consumo energetico annuo. Pertanto, i maggiori sforzi non potranno che concentrarsi su un uso virtuoso del condizionatore e delle pompe di calore, evitando dispersioni, e garantendo la miglior coibentazione possibile.

Al secondo posto nella classifica degli elettrodomestici più onerosi vi è il boiler elettrico, per un costo di circa 250 – 300 euro l’anno per consumi di una famiglia media, seguito dalla lavastoviglie.

Particolarmente incisiva (per una percentuale pari al 5 – 10% del consumo energetico annuo) anche l’energia utilizzata dalla cucina elettrica, mentre asciuga biancheria e illuminazione (anche grazie alle nuove lampadine a risparmio energetico, sempre più diffuse tra le mura domestiche) si dividono un costo di circa 20 – 30 euro annui.

Ma, al di là della correttezza nell’uso dei singoli elettrodomestici, in che modo risparmiare sulla bolletta? La risposta non può che provenire da un attento confronto delle varie offerte presenti sul mercato, magari utilizzando comparatori di proposte commerciali, o richiedendo consulenze specifiche ai vari operatori. Spesso la soluzione per tagliare i costi dell’utenza domestica è davvero a portata di mano.

 

(fonte www.vostrisoldi.it)

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